domenica 25 marzo 2007

Parigi è sempre Parigi!

Chissà perchè viaggiare non è poi così facile... Sono arrivata a Parigi dopo mille peripezie... partenza da casa alle quattro e mezza del mattino, il volo di un'ora e dieci minuti si è trasformato in una lunga epopea... un'ora e mezza a sorvolare l'areoporto di Beauvais con la nebbia sotto di noi che sembrava enormi balle di cotone idrofilo, e sopra un sole splendido e un cielo di un blu intenso... atterraggio a Lille, sul confine con il Belgio... ricerca della stazione e viaggio in treno fino a Parigi, dove sono arrivata a mezzogiorno preciso. Indecisa se fare una capatina subito al reparto profumeria di Lafayette o riposarmi in hotel, ho poi optato per questa seconda possibilità. Corsa in metropolitana, e finalmente sbuco in rue du Vaugirard, dove ormai mi sento di casa... mi guardo attorno e vedo tutti i miei punti di riferimento: l'omino delle crepes all'angolo, i turchi dove ceniamo in due con 10 euro, il RIS parigino di fronte all'hotel, eccomi, ci sono! Sto già pensando di lasciare la stanchezza in camera e raggiungere il supermercato di fronte a far scorta di acqua e birra (perchè dai turchi a cena non c'è... io e Patty ce la dobbiamo portare di nascosto dal minibar della camera...) Entro nella Hall del Novotel, con la mia prenotazione in mano... ma altra sorpresa della giornata!, l'hotel non è quello giusto!, non hanno disponibilità e la mia prenotazione è stata spostata in zona Place d'Italie, a tre cambi di metropolitana! Quasi mi mettevo a piangere! E come faccio a spiegare la strada a mio papà che sta arrivando col furgone? Ok, ci penserò dopo... riprendo la metropolitana e raggiungo la fiera, dove dobbiamo scaricare il materiale per lo stand. E' l'una e mezza. Un po' in inglese, niente francese (solo oui, au revoir e merci), un po' di dialetto bresciano e per il resto italiano!, riesco a capire che le operazioni di scarico sono rimandate all'indomani... oh noooooooooooo!, ma che succede? tutti contro di me? Chiamo mio papà e gli spiego ogni cosa, insieme cerchiamo di leggere la cartina per capire dove trovarci e dov'è il nuovo albergo...
Riprendo la metropolitana, e dopo tre cambi raggiungo Place d'Italie, anche qui è un bel dilemma... dove vado? l'incrocio è grandissimo e non leggo nessun nome di via... mi incammino in una direzione, chiedo ad un edicolante che mi fa gesto di proseguire e poi a due vecchiette arzille che si prendono in mano la mia cartina, alzano il naso all'aria di qua e di là, e poi mi indicano la strada... beh!, avevano ragione! all'orizzonte vedo la scritta del Novotel... sono quasi arrivata. Ancora una bella camminata (la stazione del metro è parecchio lontana...) e mi ritrovo davanti all'albergo, esattamente un minuto prima che arrivino mio papà e Ivano col furgone. Quasi arrivano prima loro di me...
Ci riposiamo un po' nelle nostre camere e poi via, verso le Galeries Lafayette, reparto profumeria la prima tappa, in cerca di profumi per alcuni amici, e poi una visita veloce a tutti gli altri piani: reparto scrap, intimo, scarpe
e tutte le boutique con abiti per tutti i gusti... per finire al reparto gastronomia, con fragole giganti a 19.90 euro al chilo, salmoni, piatti pronti della cucina internazionale, spezie dai mille colori e mille profumi.

Un'ultima sosta al reparto vini, dove ammiriamo delle bottiglie da 8000 e passa euro conservate in frigoriferi a temperatura idonea... ma se poi sente di tappo si possono rendere???
Altri due passi fino all'Opera ed è ora di cena!, eccoci subito accomodati in una brasserie proprio lì davanti per la nostra prima cena parigina!

2 commenti:

Stefania ha detto...

Che bel racconto.... l'ho letto tutto di un fiato....!!!!Kiss

Giulia ha detto...

Che invidia!
Grazie per il racconto