mercoledì 22 maggio 2013

Marrakech... prima parte: il Riad e Piazza Jemaa El Fnaa

E siamo partiti per la terza volta per il Marocco... questa volta volevamo arrivare fino alle prime dune del deserto del Sahara per passare una notte in un accampamento berbero, e poi perderci nelle vie del Souk di Marrakech, come al solito...
Per abbinare la vacanza al lavoro, così da avere la scusa per lasciare "il lavoro", ho abbinato un corso di Scrapbooking. Purtroppo complice la crisi e altre priorità, le scrapper italiane hanno disertato l'evento, in compenso hanno aderito due svizzere, Katja e sua mamma Mariella, già incontrate lo scorso anno per un week end scrap a Livigno... due persone splendide che hanno condiviso con noi questa settimana e ci hanno fatto sentire "in famiglia"...
Siamo partiti insieme all'alba da Malpensa con Easyjet, Ryanair che parte da Bergamo è diventata troppo cara...; il volo dura solo tre ore e i ragazzi tra una dormita e un po' di musica non se ne sono neanche accorti!


All'arrivo all'aeroporto di Marrakech, espletate le formalità, con un nuovo timbro sul passaporto, abbiamo trovato il nostro autista che ci ha accompagnate al Riad, in meno di dieci minuti, all'interno della Medina

La Medina è la città vecchia, all'interno di mura alte 9 metri, erette nel 1120 per far fronte agli attacchi dei berberi, realizzate con una mistura di paglia, fieno e calce che essiccandosi induriscono come mattoni, continuamente restaurate dal governo marocchino.

I Riad sono antiche dimore trasformate in residenze turistiche all'interno di vicoli quasi introvabili, tutto ruota attorno al giardino, RIAD appunto, il cuore della casa, ombreggiato da palme e altre piante, da cui le stanze prendono luce, e che dona frescura la sera. All'esterno nessuno può immaginare cosa nasconde all'interno una porticina in legno... spesso fontane gorgoglianti, o addirittura piscine, maioliche, vasi, oggetti d'arredo tradizionali, salotti silenziosi, camere fresche e splendidi bagni. Spesso a piano terra si aprono stanze da giorno, a volte qualche camera, poi si sale al piano superiore, e attorno al loggiato ci sono le varie camere, fino a salire in terrazza, a volte a più altezze, con lettini per il sole, zone con tavolini per la colazione, tende sotto cui campeggiano divani dai cuscini colorati...

Il nostro Riad, Etoile du Sud, aveva solo cinque camere: a piano terra due salotti e due camere, più una più piccola per il custode, cucina, sala da pranzo e tre camere al primo piano, terrazza con tavolini, lettini, Jacuzzi e tenda berbera. Per un piccolo gruppo l'ideale! Abbiamo soggiornato in altri Riad, ma questo ci ha conquistati!, a soli dieci minuti a piedi da Piazza Jemaa El Fna e a soli cinque minuti dai Bains de l'Alhambra per noi era perfetto! Mohammed, il gestore, simpatico e alla mano... ovviamente il suo era il Riad migliore della città, sua sorella cucina la migliore Tajine di pollo con olive e limoni di Marrakech, le escursioni che organizza lui sono le migliori, ecc. ecc... un bravo venditore!, ma sempre disponibile!

Dopo il primo te alla menta servito in terrazza con focaccine calde, che per loro sono comunque "crepes", abbiamo esplorato il Riad, dentro e fuori dalle varie stanze per scoprire ogni dettaglio... a partire dai petali di rosa che disegnano cuori sui copriletti, o sparsi un po' ovunque per tutto il Riad... proprio come essere in una fiaba delle Mille e una notte...


Dopo il te e le perlustrazioni inizia la nostra avventura alla scoperta della città... Roberto ci è già stato 6/7 volte ormai, e anche i ragazzi ci sono già stati due anni fa, anche se solo per un paio di giorni, sufficienti solo a dare uno sguardo al Souk!



Prima di tutto si inizia da Piazza Jemaa El Fna, il centro di tutta la città!, una piazza che l'Unesco ha dichiarato Patrimonio dell'Umanità, per la varietà di pezzi di vita che vi passano, dall'alba a notte fonda... Di giorno la piazza è relativamente tranquilla... ci sono carretti colmi di arance, e per meno di quaranta centesimi (di euro) si beve un bicchierone di spremuta! Non pensiamo troppo all'igiene... e beviamo! Il succo è dolcissimo e freschissimo... proprio quel che ci vuole...


Ci sono, sparsi per ogni angolo, incantatori di serpenti, ombrelloni sotto cui si riparano donne velate in attesa di clienti a cui dipingere le mani con l'hennè, lucidatori di scarpe, venditori d'acqua, suonatori di strumenti strani... ovviamente tutti disponibili a farsi fotografare se pagati!





Per pranzo abbiamo provato ogni giorno un locale diverso, a volte sulle terrazze, a volte nei vicoli del souq, credo che abbiamo assaggiato tutti i tipi di Tajine disponibili!, ma l'argomento cibo lo affronterò più avanti... 
Verso il tramonto la piazza inizia a cambiare scenario... la gente si sposta per far posto ai carretti carichi di panche, tavoli, "cucine" da campo, banchi in cui vengono esposti gli alimenti che poi vengono cucinati sul posto...
Ogni "ristorante" è contrassegnato da un numero, e tutti i camerieri fanno da promoter per convincere i clienti a sedere ai loro tavoli, captano con maestria il paese di provenienza e sciorinano scioglilingua nella lingua corretta!, noi abbiamo trovato chi sapeva sopra la panca la capra campa, sotto la... e ci ha convinti!, se invece i turisti hanno già cenato o non ne hanno intenzione distribuiscono biglietti da visita con il numero bene in vista; quando riescono a convincere qualcuno a sedersi è un'esplosione di urla contente in tutto il "ristorante"!


Basta non pensare alla pulizia sommaria, ai piatti che vengono lavati in bidoni d'acqua, a qualche mosca che gira... e concentrarsi sul profumo degli alimenti che cuociono sulle griglie, al fumo che si alza sopra i tendoni che ricoprono le strutture in metallo montate ogni sera, e smontate ogni notte, ai colori invitanti delle verdure nei piattini, al sapore del pane su tovagliette di carta che aspettano gli avventori già posizionati sui tavoli, giusto per tener ferme le tovagliette che altrimenti volano via... e gustare tutto quel ti portano... e dimentichi l'ASL che in Italia fa chiudere ristoranti e pizzerie...

Alla prossima puntata...

3 commenti:

Patty ha detto...

WOWWWWWWWWWWW Sabry, bentornata al blog.......le foto che hai fatto sono meravigliose. Adesso non ti manca che scrapparle. Baci

annaelle ha detto...

Che bel reportage! Belle le foto e i colori, dalle tue parole sembra quasi di sentire il vocio incessqante delle persone e il profumo di quelle spezie che danno colore e sapori indescrivibili ai piatti locali.
Ora non resta che aspettare la prossima puntata!

Paola ScrapANDbooking ha detto...

Bellissimo e bellissime foto.. Aspetto la seconda puntata! Ciao